Tag cittadinanza italiana

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Ottenere la cittadinanza italiana iure sanguinis.

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Abstract: Il nonno era italiano? Forse sei italiano anche tu!!! 


L’argomento richiama scenari affascinanti e rocamboleschi del diritto dell’immigrazione.

Mai come in questi casi la vita delle famiglie ed il diritto internazionale si fondono. 

I  fatti di vita degli avi, apparentemente oramai passati nel dimenticatoio, tornano prepotentemente nel nostro quotidiano. I casi che seguo riguardano generazioni a cavallo tra il fine ottocento e quelle del novecento. Spero che riflessioni possano tornare utili. Resto come sempre disponibile per ogni ed eventuale chiarimento.


Cittadinanza iure sanguinis … che significa?

La norma che regola la materia è la legge 91 del 05 febbraio 1992. E’ bene sin da subito precisare che:

“E’ italiano il figlio di cittadino italiano”

Ciò significa che la cittadinanza, secondo la normativa italiana innanzi richiamata, si acquisisce per sangue (iure sanguinis appunto);

Pertanto è italiano colui che discende da un soggetto, originariamente cittadino italiano, emigrato in un paese in cui vige lo ius soli.

Per ottenere il riconoscimento è necessario dimostrare di discendere da soggetto originariamente cittadino italiano (senza limiti di generazioni) e che non vi sono interruzioni nella trasmissione della cittadinanza (come potrebbe avvenire, ad esempio, in caso di naturalizzazione straniera dell’ascendente). La richiesta va presentata all’ufficio consolare nell’ambito della cui circoscrizione risiede lo straniero che voglia acquisire la cittadinanza italiana.


Che significa che “la linea di sangue NON si sia interrotta”?

Le procedure ed i tempi per poter richiedere la cittadinanza sono differenti a seconda che la linea di sangue si sia interrotta o meno.

Se la linea di discendenza si è interrotta, perché il genitore o il nonno hanno rinunciato o perso la cittadinanza, è necessario che la cittadinanza italiana venga di nuovo acquisita dall’interessato.

Se invece, la linea di sangue non si è interrotta, nel senso che nessuno degli ascendenti ha rinunciato o perso la cittadinanza italiana l’interessato, potrà chiedere il riconoscimento della sua cittadinanza italiana senza un specifico termine da rispettare.

In questo caso infatti l’acquisto della cittadinanza è automatico e deve solo essere riconosciuto.

Se il genitore ha perso la cittadinanza italiana dopo la nascita del figlio, quest’ultimo conserva comunque la cittadinanza italiana.


Acquisto della cittadinanza italiana da parte dei discendenti di cittadini italiani

Come accennato, se la linea di discendenza si è interrotta, l’interessato dovrà di nuovo acquisire la cittadinanza italiana.

La linea di discendenza non può arrivare oltre il secondo grado di parentela in linea retta (nonno-nipote).
Prima di poter presentare la domanda, l’interessato dovrà avere stabilito la residenza in Italia ed attendere 3 anni.

La concessione delle cittadinanza in questo caso avviene con Decreto del Presidente della Repubblica e la domanda è presentata tramite gli Uffici della Prefettura.

L’efficacia del decreto è subordinata alla prestazione del giuramento, dinanzi all’Ufficiale di Stato Civile del Comune di residenza o davanti all’Autorità diplomatico-consolare. Il giuramento deve essere effettuato entro 6 mesi dalla notificazione del decreto.

Oltre la normale documentazione richiesta per ottenere la cittadinanza per naturalizzazione (consultabile sul sito internet del Ministero dell’Interno – www.interno.it – o su quello del Ministero per gli Affari Esteri – www.esteri.it – ) deve, in questo essere prodotta, anche la documentazione che attesta la cittadinanza italiana del parente dello straniero.

Ulteriori informazioni possono essere fornite dagli Uffici cittadinanza presso le Prefetture o presso l’Autorità diplomatico-consolare.


Riconoscimento della cittadinanza ai discendenti di cittadini italiani
Nel caso in cui la linea di sangue non si sia mai interrotta, quindi qualora non vi sia stata rinuncia o perdita della cittadinanza italiana da parte degli ascendenti, è sufficiente procedere al riconoscimento della cittadinanza.

Questa procedura riguarda in particolare quei cittadini stranieri che hanno ottenuto la cittadinanza di uno Stato estero per il solo fatto di esservi nati. Alcuni Stati infatti, concedono la cittadinanza per il solo fatto di essere nati entro i loro confini (cittadinanza iure loci). 

In questo caso, si ottiene una doppia cittadinanza. Quella dello Stato estero di nascita e quella italiana per la continuità della linea di sangue.

Se il cittadino è in Italia la domanda di riconoscimento deve essere presentata presso gli Uffici dello Stato civile del Comune di residenza.

Prima di poter inoltrare la domanda, occorre stabilire la residenza presso gli Uffici anagrafici del Comune. Se invece l’interessato è residente all’estero l’istanza può essere inoltrata all’Autorità diplomatico-consolare. I tempi naturalmente variano sia in un caso, che nell’altro.

La procedura si conclude con l’attestazione del riconoscimento della cittadinanza italiana. Per quanto riguarda la documentazione da presentare il nostro studio legale è a completa disposizione tanto per il reperimento dei documenti quanto per la traduzione e legalizzazione.


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