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Separazione e divorzio cosa fare

Separazione e divorzio: come comportarsi

Crescono sempre più le Separazioni e Divorzi – ci si domanda cosa fare?  Le coppie, a causa del crescente svilimento dei valori fondanti della famiglia infedeltà, poco rispetto del coniuge,  incapacità di comprensione, ludopatia si ritrova a fare i conti con la sua dissoluzione. Litigi, urla e ripicche che spesso vedono come spettatori incolpevoli i figli. Tutto ciò crea sofferenza.

Se sta leggendo questa rapida guida, forse è alla ricerca di professionisti che possono risolvere la questione. Tramite il nostro sito, potrà subito contattarci tramite il form ideato appositamente per i casi di separazioni e divorzi. Siamo sempre raggiungibili anche di domenica e nei festivi. Potrà, SUBITO inviare la richiesta di assistenza e fare le domande a cui necessita una risposta. Lavoreremo per trovare le soluzioni al caso. Ciò Le permetterà letteralmente di ricominciare a respirare.

Teniamo a precisare che presente articolo vuole essere una breve guida su separazioni e divorzi, non pretendiamo essere totalmente esaustivi. Rimaniamo a disposizione per ogni ulteriore chiarimento.

Che differenza c’è tra separazione e divorzio?

Iniziamo con il dire, subito che la fine del matrimonio, da un punto di vista giuridico, si sviluppa in due fasi nella prima fase c’è separazione e nella seconda il divorzio. Per quanto concerne le procedure per separazioni e divorzi, oggi sono previste sostanzialmente tre vie:

la negoziazione assistita – mediante l’assistenza di due avvocati, senza rivolgersi al tribunale, le parti si accordano;
la via giudiziaria consensuale – rivolgendosi congiuntamente al tribunale di riferimento si firma un accordo;
la via giudiziaria non consensuale – non essendoci accordo, uno dei due coniugi si rivolge al tribunale e chiede che sia il giudice a risolvere la questione. Questa terza via, in caso di ritrovato accordo, potrà tornare ad essere consensuale.
I termini per ottenere la separazione o il divorzio cambiano in base alla via che si intraprende. Infatti, ci vorranno circa 4/6 mesi in  caso di separazione mediante negoziazione assistita. Stesso tempo per la fase del divorzio. Oppure, se si sceglie la via giudiziaria NON CONSENSUALE, si va dai 2 ai 3 anni. Passeremo ad analizzare cosa succede in ogni singola fase.

Cosa succede quando ci si separa?

Vediamo, quindi, cosa accade quando ci si separa. Con la dichiarazione di omologa – accordo di separazione tramite negoziazione assistita – i coniugi moglie e marito –  (anche a livello di anagrafe comunale) assumono lo status  di separati.

La cosa più importante che preme evidenziare è che, con la separazione (giudiziale, consensuale, da negoziazione assistita), vengono meno gli obblighi previsti dall’art. 143 del codice civile. Vengono meno i doveri coniugali. Quelli che sono stati letti durante la celebrazione del matrimonio.

  • NON c’è più il dovere di coabitazione;
  • NON c’è dovere di fedeltà;
  • NON c’è più il dovere di collaborare nell’interesse della famiglia;
  • NON c’è più il dovere di assistenza morale e materiale verso l’altro.
  • L’atteggiamento dei coniugi non dovrà essere di “negatività”, l’uno con l’altro. In particolare non ci si dovrà offendere, oppure parlare male specie se ci sono figli, altrimenti potrebbe scattare una richiesta di risarcimenti danni.

ATTENZIONE: Anche se vengono meno i doveri coniugali, rimangono però gli obblighi (in particolare quelli di mantenimento) nei confronti dei figli.

Una volta ottenuta la separazione non è consentito risposarsi. Per farlo, bisogna ottenere il divorzio.

Una volta separati si può tornare indietro?

Una volta ottenuta la separazione i coniugi rimangono da soli con i loro pensieri. Capita, alle volte, che dopo la separazione, torni la voglia di riconciliarsi. Cioè ricominciare la storia d’amore. Ci viene spesso fatta la domanda, si può tornare come prima? Possiamo tornare a vivere tutti insieme?

La risposta è si! Si può tornare a vivere insieme. E forse il percorso fatto non sarà inutile. Sarà magari la base che aiuterà a vivere meglio.

Non ho reddito come farò a vivere dopo la separazione ?

In caso di separazione, se si è il coniuge più debole economicamente, si può chiedere, ed ottenere, un assegno di mantenimento.  Si tratta di una somma di denaro dovrebbe “aiutare” a vivere. Ultimamente la situazione è un pò cambiata. Se si è in grado di lavorare. L’assegno potrebbe essere temporaneo.

Si mantengono dei diritti sul patrimonio del coniuge quando si è separati ?
Se si rimane semplicemente separati, senza chiedere ed ottenere il divorzio, in caso di morte al coniuge superstite spetterà la pensione di reversibilità (sempreché l’altro coniuge, al momento della morte, percepisce una pensione).

In realtà l’INPS ci potrebbero essere delle complicazioni e difficoltà create da parte dell’INPS. Secondo delle circolari, l’Istituto sostiene che la reversibilità spetti soltanto al coniuge superstite che percepiva dal coniuge defunto un assegno di mantenimento. La Suprema Corte di Cassazione, però, ha chiarito che la pensione di reversibilità spetta anche se non esisteva un assegno di mantenimento.

– una differenza piuttosto bizzarra tra separazione e divorzio riguarda il trattamento di fine rapporto: mentre, infatti, il coniuge separato non ha diritto a percepire una quota del trattamento di fine rapporto che venga liquidato all’altro, tale diritto spetta, invece, all’ex coniuge. Chiaramente devono sussistere alcune condizioni: la sentenza di divorzio deve essere diventata definitiva cioè non più modificabile; il richiedente deve essere titolare dell’assegno di divorzio e non si deve essere passati a nuove nozze;

– vediamo ora le differenze sul versante ereditario. Se sei separato, nel momento in cui si aprirà la successione ereditaria dell’altro la legge ti riconosce diritti ereditari e questo anche se l’altro abbia fatto testamento escludendoti. Con il divorzio, invece, vengono meno tutti i diritti ereditari dato che, come abbiamo visto, il vincolo matrimoniale si scioglie. E’ dunque evidente che se hai un patrimonio significativo che non vuoi lasciare al tuo ex ti converrà chiedere il divorzio.

Cosa succede quando si divorzia?

Con il divorzio, invece, il matrimonio cessa di produrre gli effetti civili.

Significa che non solo si potranno non rispettare i doveri coniugali che si diceva prima ma, volendo, ci si potrà risposare con un’altra persona. Il nuovo matrimonio, però, potrà essere celebrato solo con il rito civile, non essendo possibile risposarsi in chiesa. A meno che, non si avanzi un richiesta di dichiarazione di nullità del matrimonio religioso. Clicca qui per saperne di più.

I due percorsi sono difficili e complicati. I sentimenti, gli impegni di lavoro, gli amici i figli. Ma vogliamo dire che può capitare di non essere in sintonia con il coniuge. Può succedere che dopo tempo ci si accorga delle diverse vedute. Ed allora, invece di fare la guerra, meglio trovare un accordo o, far stabilire al giudice come regolare i rapporti patrimoniali ed affettivi in caso di matrimonio con figli minori.

In caso di divorzio che fine fa l’assegno di separazione?

Nel divorzio si potrà ottenere un altro tipo di assegno, ovvero l’assegno di divorzio. Questo assegno ha una funzione un po’ diversa rispetto all’assegno di mantenimento. Si dovrà provare che la disparità economica rispetto all’ex coniuge è dovuta alle scelte e privazioni da Te fatte durante la vita matrimoniale per favorire la sua carriera. Dal lato opposto, se si è quello dei due economicamente più forte, durante la fase del divorzio ci sarà la possibilità di concordare, eventualmente, la corresponsione di una somma di denaro in unica soluzione, anziché versare una somma mensile. Questa soluzione si chiama pagamento di “una tantum”. Un unico pagamento.Nessuna ulteriore somma potrà essere richiesta dall’altro coniuge e si potrà avere la certezza di non dover affrontare future richieste di mantenimento;

Si mantengono dei diritti sul patrimonio del coniuge quanto si è divorziati ?

Come abbiamo detto nella fase di separazione il diritto alla reversibilità della pensione, spetta anche in caso di divorzio ma con alcune differenze.

In primis occorre essere titolari dell’assegno di divorzio. Il diritto alla reversibilità si perde qualora ci si sposa una seconda volta. Inoltre, se l’ex coniuge deceduto si era risposato, la pensione andrà ripartita tra coniuge ed ex coniuge superstiti.

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